Presentati i Carri da getto dell’edizione 2017

foto di Alessio_Avetta

Presentati i Carri da getto dell’edizione 2017

Oggi, penultima domenica di Carnevale, si è svolta come da tradizione la seconda alzata degli Abbà, ma protagonisti della giornata sono stati anche i carri da getto. Come da programma ufficiale, infatti, si è tenuta la parata: il primo momento in cui i carri che partecipano alla Battaglia delle arance si mostrano in tutto il loro splendore alla città. E questa è stata anche la prima occasione in cui i tre giudici FISE hanno fatto le loro valutazioni.

54 i carri da getto oggi presentati: 35 pariglie e 19 tiri a quattro. In totale quindi 146 cavalli che prenderanno parte alla Battaglia delle Arance oltre agli 84 impegnati a sfilare nel Corteo Storico per le vie della città. “Abbiamo notato un livello generale molto alto – afferma Tatjana Falconi, uno dei tre giudici al lavoro quest’oggi – e una grandissima attenzione per i cavalli. È evidente che ci sono cura e passione per questi animali al di là del momento Carnevale. La cura del dettaglio è quella che fa la differenza e oggi abbiamo visto, ripeto, un alto livello. Il tutto unito a una sensazione reale di festa, tutti erano felici e gioiosi: è stato un bel momento”.

La qualità e la bellezza delle bardature sono elementi valutati dai giudici con un punteggio che concorre – assieme alla combattività e al fair play – a decretare la squadra vincitrice del Carnevale – l’incidenza percentuale rispetto alla valutazione totale nella tradizione del Carnevale è la seguente: cavalli 45% – finimenti 35% – guida 20 %. E ben 6 dei 17 premi assegnati riguardano l’allestimento e l’immagine dei carri.

Questa cura e questa attenzione si devono soprattutto alla storia di Ivrea e al suo legame speciale con questi eleganti quadrupedi. I cavalli sono infatti da sempre oggetto di grande cura e rispetto in città; ne è conferma lo stesso nome latino della città Eporedia, che sembra derivare da Ypporegia, dal greco ippos (cavallo) e dal gallico reda (carro) a indicare una stazione di carri equestri. Ivrea era infatti una città romana all’imbocco della Via delle Galle, sede di una stazione di posta per il rifornimento e il cambio di questi animali. Anche la Fiera dei Cavalli di San Savino, seconda in Italia solo a quella di Verona, testimonia questo rapporto speciale. E naturalmente i cavalli sono una componente fondamentale anche per il Carnevale, in cui sono protagonisti sia nel Corteo Storico che in Battaglia. I finimenti utilizzati hanno subito notevoli evoluzioni nel tempo portando a un continuo miglioramento di qualità e immagine. Se cinquant’anni fa i cavalli erano utilizzati nei lavori di campagna e venivano riuniti solo negli ultimi giorni prima della Battaglia, ora vengono usati esclusivamente per manifestazioni equestri e sfilate. I finimenti di stile inglese, invece, un tempo erano oggetto di continue riparazioni per coprire gli strappi, mentre oggi sono di recente produzione e in qualche caso addirittura nuovi, fatti fare per l’occasione.

I criteri di valutazione del design dei carri sono stati definiti da un apposito Osservatorio Creativo, istituito nel 2010, dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea e dalle Componenti, con lo scopo di valorizzare la qualità dell’immagine del Carnevale anche e soprattutto attraverso i carri da getto. A comporre l’Osservatorio Creativo un gruppo di pubblicitari, grafici, designer, critici d’arte e architetti. Il progetto Valorizzazione dei Carri da getto – sezione Design e Allestimento fa parte infatti delle azioni messe in atto dalla Fondazione nell’ottica di elevare la qualità del Carnevale.

Dal 2010 al 2016 è stata messa in campo una serie di attività finalizzate a migliorare la condizione dei carri da getto e a valorizzarne la presenza all’interno del Carnevale. Non solo l’ardore in battaglia e la correttezza nel tiro, ma anche la qualità degli allestimenti e i finimenti dei cavalli: sono questi gli elementi che concorrono a definire le classifiche finali della Battaglia delle arance. Ed è anche grazie anche al contributo dei cavallanti con i loro cavalli e i loro finimenti, che lo Storico Carnevale di Ivrea è diventata una manifestazione di livello europeo, conosciuta in una buona parte del mondo!

I Grifoni, Carnevale di Ivrea

Qualche informazione in più sui carri…

Il carro da getto viene allestito a partire da un rimorchio agricolo con il pianale piatto a 4 ruote, di cui due sterzanti, con un timone al quale vengono attaccati 2 o 4 cavalli. Al pianale vengono fissate le sponde cioè i pannelli laterali di chiusura ai quali nella parte interna vengono attaccate le “conche” o “mangiatoie” in cui gli aranceri “versano” le arance dalle cassette per averle a portata di mano nella battaglia. Sulle sponde viene fissato il telone esterno decorato. Alcuni carri sono costituiti da una “sovrastruttura” che viene installata per Carnevale e poi custodita, una volta smontata, per il resto dell’anno, altri invece hanno una struttura fissa e rimangono pertanto allestiti tutto l’anno. L’allestimento dei carri da getto, che devono coniugare una precisa funzionalità – permettere cioè il getto delle arance da parte dei tiratori a bordo – a una necessità espressiva quella cioè di comunicare la propria identità, la propria presenza nel Carnevale e la propria particolarità e originalità, è certamente un “esercizio di design”. Inoltre il carro ha nel suo allestimento e nel suo utilizzo aspetti di sostenibilità etica (coerenza e adeguatezza della grafica nel contesto del Carnevale, sicurezza e non pericolosità contro terzi dell’allestimento, corretta modalità di conduzione in battaglia ecc), aspetti di sostenibilità economica (costi, reperimento risorse, inclusività per i tiratori), aspetti di sostenibilità ambientale (uso di materiali riciclabili per allestimento e divise, logistica delle arance eco compatibile – meno trasferimenti e trasporti ecc).

 

Condividi questo post