Sicurezza e tradizioni: un Carnevale da tramandare

Sicurezza e tradizioni: un Carnevale da tramandare

Far conoscere alla cittadinanza lo Stato Maggiore, rendere note le sue attività e valorizzare alcuni importanti aspetti del Carnevale, inestimabile patrimonio culturale da salvare. È lo scopo delle serate organizzate dal Circolo Ufficiali dello Stato Maggiore di Ivrea e dall’Accademia dello Stato Maggiore, la realtà nata alcuni anni fa con lo scopo di addestrare i futuri ufficiali ai loro compiti durante la manifestazione del Carnevale.

Presenti all’appuntamento di venerdì 13, nella sala Santa Marta, il Generale e la Mugnaia dell’edizione scorsa, pifferi e tamburi che non hanno mancato di suonare per i presenti, ufficiali “in servizio” e non e infine personaggi che hanno vissuto in diversi ruoli i Carnevali delle edizioni degli ultimi anni.

Cuore dell’appuntamento una “tavola rotonda” coordinata da Cesare Verlucca, noto editore eporediese e fondatore dell’Ordine della Mugnaia, cui hanno preso parte il Vescovo di Ivrea, Monsignor Edoardo Cerrato, il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa, il Notaio Pierluigi Cognetti, Gran Cancelliere del Carnevale e Alberto Alma, presidente della Fondazione dello Storico Carnevale. Della Pepa ha sottolineato la capacità di rinnovarsi del Carnevale, garanzia di longevità dello stesso, sostenendo il lavoro della Fondazione dello Storico Carnevale, parte di questo percorso di rinnovamento.

Tra gli spunti che hanno maggiormente animato il dibattito le norme relative alla sicurezza: Della Pepa ha sottolineato l’importanza di un comportamento responsabile e il presidente della Fondazione Alma ha dichiarato che la Fondazione lavorerà rispettando le regole, fiduciosa che queste non snatureranno il Carnevale.

C’è stato spazio anche per le emozioni: Pierluigi Cignetti, gran Cancelliere dello Storico Carnevale, ha descritto la sua commozione nella lettura dei libri dei verbali, testi nei quali è possibile leggere l’evoluzione dei singoli carnevali, ma soprattutto la descrizione degli avvenimenti esterni alla manifestazione, dei diversi periodi storici in cui le celebrazioni si sono svolte. Cignetti ha infine proposto di pubblicare i testi di questi libri, soprattutto per farli conoscere ai giovani.

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