Una serata per illustrare i risultati del 2017 e presentare l’edizione 2018

Serata evento 14112017, Fondazione Storico Carnevale di Ivrea, ph. Massimo Sardo

Una serata per illustrare i risultati del 2017 e presentare l’edizione 2018

16 novembre 2017

Con la proiezione di un prezioso filmato storico realizzato con gli home movies raccolti a Ivrea nell’ambito del progetto “Mi Ricordo” a cura dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa si è aperta il 14 novembre, in sala Santa Marta, una serata evento promossa dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea per illustrare i risultati raccolti durante l’ultima manifestazione e presentare alcune novità della prossima.

Presenti in sala, oltre al CdA con il nuovo membro appena eletto Roberto Panetti in sostituzione del dimissionario Andrea Barrel, anche le Componenti, il responsabile organizzativo Davide Marchegiano con una larga rappresentanza dei suoi referenti per ogni aspetto dell’organizzazione e il responsabile storico artistico Maurizio Leggero, affiancato dai Personaggi dell’edizione 2017 e dai nuovi volti maschili designati per il 2018. Tra il pubblico anche una schiera di rappresentanti di Istituzioni oltre a partner e sponsor delle edizioni passate. Conduttore della serata l’istrionico Daniele Lucca.

Molti i temi toccati dai vari relatori che si sono avvicendati sul palco: da un bilancio dell’edizione conclusa a fine febbraio fino alle novità per la prossima stagione, incluse molte attività importanti che spesso passano sotto traccia perché non riguardanti direttamente la manifestazione ma il Carnevale con i suoi luoghi e i suoi simboli.

Inevitabile un accenno del Presidente della Fondazione, Alberto Alma, in apertura della serata al tema sicurezza, argomento di primaria importanza dettato dalla situazione geopolitica attuale. A questo proposito la Fondazione ha tenuto a precisare che stanno tutti, Fondazione e Istituzioni, lavorando e collaborando da tempo per far sì che la manifestazione eporediese si possa svolgere come da tradizione pur ottemperando alle norme della Circolare Gabrielli. Per riuscire in questo intento la Fondazione ha incaricato l’ingegner Giuseppe Amaro di Torino a capo sella società GAE Engineering di realizzare un piano sicurezza per il Carnevale. L’expertise su questo tema della società torinese è tale per cui sono tutti certi e sollevati del fatto che il Carnevale si terrà il più possibile uguale a se stesso ma rispettando tutte le nuove norme introdotte a livello nazionale.

Voltando pagina il Presidente ha poi reso noto che sono stati riservati fondi da dedicare al restauro e alla messa a norma della Casa del Carnevale, l’Antico Palazzo della Credenza, un patrimonio della città di Ivrea da preservare. Ad oggi sono già stati realizzati importanti interventi sul sistema di riscaldamento dell’intero edificio ed è stato commissionato un piano di fattibilità per la risistemazione di tutto il Palazzo che auspicabilmente vedrà come primo intervento il rifacimento del tetto a partire dal prossimo anno.

Tra le novità presentate dal responsabile della Comunicazione Stefano Ampollini l’immagine per l’edizione 2018 e il nuovo sito. In linea con l’edizione passata che aveva posto l’accento su una componente del corteo storico, i Pifferi e Tamburi, con l’immagine di quest’anno si è scelto di valorizzare gli Alfieri che rendono onore agli antichi vessilli e alle nove parrocchie cittadine che essi rappresentano. Il nuovo manifesto pone anche l’accento su una parte della Canzone del Carnevale che rimanda ai rioni e alla partecipazione popolare con il popolo festante che indossa il berretto frigio.

Presentato anche il nuovo sito web dello Storico Carnevale di Ivrea: più fresco e ricco di immagini, è stato studiato per essere più attrattivo per i nuovi visitatori che non conoscendo la manifestazione desiderino raccogliere informazioni su un evento che, come sappiamo, va ben oltre la celeberrima battaglia delle arance. I contenuti sono dunque più snelli e la navigazione più fluida e intuitiva. La nuova piattaforma offre anche migliore fruibilità da smartphone per consentire a chiunque di collegarsi velocemente. Si è scelto inoltre di dare maggior risalto alle notizie relative al mondo Carnevale non solo provenienti dalla Fondazione, ma anche dalle Componenti e dai Gruppi Ospiti.

Un momento molto importante è stato dedicato al nuovo labaro del cocchio dorato e al restauro di quest’ultimo. Alla chiusura del Carnevale 2017 il cocchio è stato affidato alle cure di abili artigiani che, sotto la guida del mastro Eugenio Zanlorenzi, lo hanno riportato all’originario splendore grazie a un sapiente restauro conservativo che ha interessato tutta la struttura del carro. I lavori di quest’anno seguono quelli già realizzati nel 2008 e sono stati possibili grazie alla disponibilità dell’Ordine della Mugnaia che ha contribuito alle spese.

Lo storico Franco Quaccia è poi salito sul palco per presentare il bozzetto realizzato per la creazione del nuovo labaro del cocchio dorato della Mugnaia. Donato al Carnevale nel 1908, questo prezioso drappo il prossimo anno compirà 110 anni. Per preservarlo intatto si è scelto di farne realizzare uno nuovo in sostituzione che verrà utilizzato già dalla prossima edizione 2018 della manifestazione. La creazione di quest’ultimo è stata oggetto di approfondito studio da parte di storici professionisti e di molte persone, memorie storiche e non solo, profondamente conoscitrici del Carnevale e delle sue tradizioni. Il vecchio labaro sarà conservato provvisoriamente presso il Museo Civico Pier Alessandro Garda di Ivrea per poi essere trasferito nell’Antico Palazzo della Credenza insieme ad altri oggetti storici.

Dopo uno sguardo al passato con il recupero di elementi che fanno parte della tradizione, con l’intervento di Massimo Pugliese un focus è stato dedicato al compost nato dal recupero delle arance e dei rifiuti organici generati durante il Carnevale. In occasione della manifestazione Due giorni per l’autunno ospitata nel parco del Castello di Masino in ottobre, lo Storico Carnevale di Ivrea ha infatti presentato per la prima volta il compost sviluppato in sinergia con la società Agri New Tech: un fertilizzante di alta qualità che conferisce effetti benefici quando viene aggiunto al suolo, utile per far crescere in modo naturale fiori, piante ornamentali e prati. Un nuovo passo avanti che rende il Carnevale più sostenibile, un’opportunità importante che si aggiunge all’iniziativa Arance frigie (volta a tracciare la provenienza delle arance), una risposta a chi parla di spreco senza una reale conoscenza del ciclo di approvvigionamento e dell’indotto creato dalla battaglia delle arance. Un passo verso il futuro a favore certamente del Carnevale ma anche, soprattutto, del territorio e dell’ambiente.

La parola è dunque spettata a Lilli Angela che in qualità di portavoce dell’Osservatorio Creativo ha espresso gli intenti di questo team di esperti guidati dall’architetto Marco Candellieri e i risultati più che positivi raggiunti negli ultimi anni grazie al continuo lavoro di studio e analisi di tutto ciò che concerne l’immagine del Carnevale – anche e soprattutto attraverso i carri da getto – al fine di elevare la qualità estetica della Manifestazione. Angela ha inoltre sottolineato l’importanza della percezione complessiva dell’evento, che riguarda ogni singolo elemento della stessa: fotografie, edifici, carri. Con questo obiettivo ambizioso, ha fornito uno stimolo importante per portare avanti un lavoro articolato, ma ricco di soddisfazioni.

Ha chiuso la serata Maurizio Leggero che ringraziando i Personaggi in carica presenti in sala ha presentato nuovamente i personaggi maschili dell’edizione 2018: il generale designato Massimiliano Gamerro, il Sostituto Gran Cancelliere Davide Diane e Moreno Lacchio, Podestà.

Un ringraziamento particolare a Davide Marchegiano, tra i primi ad aver preso la parola durante la serata, per il lavoro che silenziosamente svolge con tutti i suoi preziosi collaboratori non solo durante i giorni clou della manifestazione, ma anche e soprattutto in tutta la fase di preparazione. È lui il regista di questa grande e complessa macchina che si chiama Storico Carnevale di Ivrea. Arvedze a giobia ‘n bot!

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