Si entra nel vivo con le Alzate degli Abbà: appuntamento il 28 gennaio e 4 febbraio

Spadini Abbà

Si entra nel vivo con le Alzate degli Abbà: appuntamento il 28 gennaio e 4 febbraio

Prima dell’unificazione nel 1808, le feste legate al Carnevale erano cinque, una per ogni parrocchia della città, ed erano organizzate dagli Abbà dei singoli rioni. Nel 1700 l’Abbà era a capo della Badia, un’associazione di giovani che organizzava feste, e portava come insegna un pane conficcato su di una picca, oggi sostituito da uno spadino con un’arancia sulla punta, a simboleggiare la testa mozzata del tiranno. Per ricordare le loro figure e l’origine dei festeggiamenti, ogni anno vengono quindi scelti dieci bambini, due per ciascuna delle cinque antiche parrocchie di Ivrea: San Grato, San Maurizio, Sant’Ulderico, San Lorenzo (che dal 1935 ha preso il posto dei Santi Pietro e Donato in seguito all’abbattimento della chiesa) e San Salvatore. Gli Abbà vengono presentati alla città nelle due domeniche che precedono quella di Carnevale, durante la cerimonia dell’Alzata degli Abbà, mentre il Martedì Grasso, in ricchi costumi rinascimentali, spetta a loro l’onore di appiccare il fuoco agli Scarli issato nella piazza del proprio rione.

La terzultima domenica di Carnevale, 28 gennaio, vedrà protagonisti Vittoria Piretto (San Grato), Giovanni Pozzo (San Maurizio), Sara Scozzari (Sant’Ulderico), Emma Lacchio (San Lorenzo) e Giulia Landorno (San Salvatore). La penultima, il 4 febbraio, verranno alzati Ilaria Seidita per San Grato, Sara Ferro per San Maurizio, Viola Actis Perino per Sant’Ulderico, Alessia Crosetti per San Lorenzo e Emma Perenchio per la parrocchia di San Salvatore.

“Ringraziamo la generosità dimostrata ogni anno dai cittadini che con gioia mettono a disposizione i balconi nei rioni per le Alzate accettando di buon grado un po’di scompiglio in casa per questi momenti di festa molto importanti legati alla tradizione del nostro Storico Carnevale. La partecipazione totale della cittadinanza a questa festa è ciò che la rende unica e fa sì che, anno dopo anno, possa ripetersi. Entriamo nel vivo della nostra festa, buon Carnevale a tutti!”. commenta il Presidente della fondazione Alberto Alma.

 

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