Penultima domenica di Carnevale: protagonisti i carri da getto

Carri da getto, Storico Carnevale di Ivrea

Penultima domenica di Carnevale: protagonisti i carri da getto

Domenica 4 febbraio oltre alla seconda alzata degli Abbà in scena ad Ivrea ci sarà la parata dei carri da getto nelle vie del centro cittadino e la presentazione in piazza del Rondolino. Schierati all’inquadramento a partire dalle ore 9,45 in corso Massimo d’Azeglio, i carri sfileranno nelle vie del centro e verranno presentati ufficialmente.

Sono 50 quest’anno i carri che parteciperanno alla Battaglia delle arance: 32 pariglie e 18 tiri a quattro che proprio in questa domenica si mostreranno in tutto il loro splendore. In questa occasione saranno per la prima volta al lavoro i tre giudici FISE Mario Gennero, Mariangela Beverina e Roland Morat per fare le loro valutazioni. Al vaglio la qualità e la bellezza dei finimenti, la bellezza del cavallo e la capacità dei cavallanti: elementi valutati dai giudici con un punteggio che concorre a decretare la classifica generale per la premiazione dei Carri da Getto.

Questa cura e questa attenzione per i cavalli sono di lunga tradizione nel Canavese e si devono soprattutto alla storia di Ivrea e al suo legame speciale con questi eleganti quadrupedi. I cavalli sono infatti da sempre oggetto di grande riguardo in città; ne è conferma lo stesso nome latino della città Eporedia, che sembra derivare da Ypporegia, dal greco ippos (cavallo) e dal gallico reda (carro) a indicare una stazione di carri equestri. Ivrea era infatti una città romana all’imbocco della Via delle Gallie, sede di una stazione di posta per il rifornimento e il cambio di questi animali. Anche la Fiera dei Cavalli di San Savino, seconda in Italia solo a quella di Verona, testimonia questo rapporto speciale. E naturalmente i cavalli sono una componente fondamentale anche per il Carnevale, in cui sono protagonisti sia nel Corteo Storico che in Battaglia. I finimenti utilizzati hanno subìto notevoli evoluzioni nel tempo portando a un continuo miglioramento di qualità e immagine. Se cinquant’anni fa i cavalli erano utilizzati nei lavori di campagna e venivano riuniti solo negli ultimi giorni prima della Battaglia, ora vengono usati esclusivamente per manifestazioni equestri e sfilate. I finimenti di stile inglese, invece, un tempo erano oggetto di continue riparazioni per coprire gli strappi, mentre oggi sono di recente produzione e in qualche caso addirittura nuovi, fatti fare per l’occasione.

I criteri di valutazione del design dei carri saranno invece valutati da Francesca Beata Getto, Guido Giono e Giuseppe Tuttobenegiudici membri dell’Osservatorio Creativo. Istituito nel 2010 dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea e dalle Componenti, l’Osservatorio Creativo opera allo scopo di valorizzare la qualità dell’immagine del Carnevale anche e soprattutto attraverso i carri da getto. A comporre l’Osservatorio Creativo un gruppo di pubblicitari, grafici, designer, critici d’arte e architetti guidati da Marco Candellieri. Il progetto Valorizzazione dei Carri da getto – sezione Design e Allestimento fa parte infatti delle azioni messe in atto dalla Fondazione nell’ottica di elevare la qualità del Carnevale e grazie al continuo lavoro di studio e analisi di tutto ciò che concerne l’immagine e la qualità estetica il livello della Manifestazione è con gli anni cresciuto notevolmente. Dal 2010 è stata infatti messa in campo una serie di attività finalizzate a migliorare la condizione dei carri da getto e a valorizzarne la presenza all’interno del Carnevale. Non solo l’ardore in battaglia e la correttezza nel tiro, ma anche la qualità degli allestimenti e i finimenti dei cavalli: sono questi gli elementi che concorrono a definire le classifiche finali della Battaglia delle arance. Ed è anche grazie anche al contributo dei cavallanti con i loro cavalli e i loro finimenti, che lo Storico Carnevale di Ivrea è diventata una manifestazione di livello europeo, conosciuta in una buona parte del mondo.

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