Un nuovo Labaro per il Cocchio di Violetta

Labaro, ph. Luisa Romussi, Studio-Karta

Un nuovo Labaro per il Cocchio di Violetta

6 febbraio 2018

Tra le iniziative volute dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea per l’edizione della manifestazione del 2018, ve ne è una, di rilevante significato storico, riguardante un elemento importante del Carro della Mugnaia: il labaro che svetta alle spalle dell’eroina della festa.

Donato al Carnevale nel 1908, questo prezioso drappo compie quest’anno 110 anni. Per preservarlo intatto si è scelto di farne realizzare uno nuovo in sostituzione. La creazione di quest’ultimo è stata oggetto di approfondito studio da parte di storici professionisti e di molte persone, memorie storiche e non solo, profondamente conoscitrici del Carnevale e delle sue tradizioni. Il vecchio labaro sarà conservato provvisoriamente presso il Museo Civico Pier Alessandro Garda di Ivrea per poi essere trasferito nell’Antico Palazzo della Credenza insieme con altri oggetti del passato.

Riportiamo qui il prezioso contributo che la commissione incaricata ha scritto per Fondazione.

“La struttura del labaro utilizzata fino alla passata edizione del Carnevale è stata indebolita dall’uso e dal tempo, e pur essendo stato il labaro oggetto di un accurato restauro, non ne è più possibile l’impiego nella manifestazione. Nella necessità di provvedere ad un nuovo labaro, ci si è chiesti quali dovessero esserne le caratteristiche. Si è ritenuto di non adottare forme, colori, disegni contrastanti con quelli del Carro, di cui il labaro è una componente di rilievo. Pertanto si è fatta una ricerca delle forme che tale componente ha assunto in passato. La ricerca ha preso avvio con l’esame del labaro del 1908. Esso era stato donato alla Città di Ivrea, nell’anno 1908, dai canavesani residenti in Torino, in occasione del centenario del Libro dei Verbali del Carnevale; la donazione voleva attestare la “devozione di figli lontani alla loro cara Città” (dal giornale “Il Canavesano” n.5 del 17 gennaio 1908). Detto labaro reca sul fronte una scritta menzionante la donazione, sovrastata dagli stemmi delle città di Torino e Ivrea, mentre sul retro sono richiamati i simboli del Carnevale di Ivrea: la pala e il pic, il berretto frigio e il martello che scavava il sasso per la preda in Dora.

Esaminato detto labaro, la ricerca si è indirizzata a recuperare notizie di labari precedenti. Le poche fotografie del Carro della Mugnaia precedenti al 1908 testimoniano l’esistenza di un labaro, ma la loro qualità non consente di accertare se sullo stesso fossero riprodotti simboli o scritte. La ricercha, pertanto, si è indirizzata su altre fonti fino a risalire all’anno 1858, anno della comparsa della Mugnaia nella storia del Carnevale; la ricerca è stata proficua. Fonti documentali hanno provato come il labaro fosse nato quale parte integrante di quell’apparato iconografico e allegorico che ha accompagnato l’avvento della Mugnaia nel Carnevale di Ivrea.

Nelle intenzioni della Commissione istituita all’epoca, il labaro voleva significare tanto l’unità della Provincia Canavesana quanto un cenno e una speranza dell’unità vicina di una Nazione. Della simbologia voluta dalla Commissione si è trovata una chiara indicazione nella cronaca comparsa sul giornale eporediese “La Dora Baltea” del 4 marzo 1858, nella quale si legge come a fianco della Mugnaia vi fosse, sorretto da dorata antenna “l’azzurro stendardo del Canavese colle due piante di canape trapunte in oro; ed all’intorno del Carro uno sfarzoso panneggiamento di velluto rosso…portante…gli stemmi dei Capiluoghi…”. Come è noto la pianta di canapa è il simbolo tradizionale, anche se non scientificamente accettato, del Canavese; tale simbolo compariva sugli stemmi delle antiche famiglie dei Conti del Canavese che dominarono sul nostro territorio fin dall’XI secolo; si pensi, in proposito, ai Conti Valperga di Masino che ripropongono ancora nel secolo XVII quel simbolo nel loro stemma, richiamando così le loro antiche origini arduiniche. La stessa pianticella di canapa compare nel secolo XVIII sulla torre campanaria del palazzo civico di Ivrea, dove ancora oggi la possiamo vedere”.

La Fondazione dello Storico Carnevale, condividendo le indicazioni fornite dalla Commissione che ha condotto le ricerche e gli studi, ha voluto ricordare sul nuovo labaro i simboli e i significati presenti sui due labari precedenti.  Sul fronte si trovano pertanto, su sfondo azzurro, la pianticella di canapa, l’indicazione “1858” e uno stemma storico della Città di Ivrea mentre sul retro sono fedelmente riprodotti i simboli sopra citati del Carnevale di Ivrea e l’indicazione “1908”; sempre sul retro compare una breve scritta che illustra l’intento della Fondazione di rievocare, nel 2018, la storia del labaro.

 

Foto allegate gentilmente fornite da Luisa Romussi  – Studio Karta

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