Martedì Grasso

Storico Carnevale di Ivrea
Momenti
Martedì Grasso

Martedì è l’ultimo giorno di battaglia. Dopo l’inquadramento e l’ultima marcia del Corteo Storico, avviene la premiazione delle Squadre degli aranceri e dei carri da getto in piazza di Città. La premiazione delle prime tre Squadre a piedi della classifica determinata da tiro, immagine e correttezza; le prime tre Pariglie e i primi tre Tiri a Quattro della classifica determinata da cavalli- finimenti-guida; le prime tre Pariglie e i primi tre Tiri a Quattro della classifica determinata dall’allestimento, i primi classificati Pariglie e Tiri a Quattro determinata dalla combattività.

La sera, prima del Funerale con cui si saluta l’edizione del Carnevale, avvengono gli abbruciamenti degli Scarli nelle piazze. La Mugnaia assiste all’abbruciamento dello Scarlo di piazza di Città in piedi sul cocchio dorato. Quando viene appiccato il fuoco dagli Abbà, leva alta la spada simbolo del riscatto dal tiranno finché la bandiera in cima non è del tutto consumata dal fuoco. Se le fiamme risalgono in fretta il palo è segno di buon auspicio per l’anno da poco iniziato. L’ultimo Scarlo a cui viene dato fuoco è quello della parrocchia di San Grato in piazza Lamarmora. In seguito il Generale scende da cavallo e, conducendo il suo cavallo al morso, dà avvio alla Marcia funebre durante la quale i Pifferi e Tamburi eseguono una triste pifferata a commento del Funerale del Carnevale, mentre gli Ufficiali trascinano sul selciato le loro sciabole. I cittadini seguono il corteo in rigoroso silenzio indossando per gli ultimi momenti il Berretto Frigio. La Marcia funebre si conclude in piazza Ottinetti dove il Generale si accommiata dai Pifferi e Tamburi e li ringrazia, congedandoli simbolicamente in ricordo dei tempi in cui versava loro il soldo per la campagna. Tutti si scambiano il tradizionale saluto Arvédze a giòbia ‘n bot. Il Generale e lo Stato Maggiore tenendosi a braccio e cantando la Canzone del Carnevale si recano di corsa al Palazzo Municipale.