Dove c’eravamo lasciati … Verbale di chiusura 2020

2020 Sostituto del Gran Cancelliere Erino Mignone

Dove c’eravamo lasciati … Verbale di chiusura 2020

Storico Carnevale di Ivrea
Anno di grazia 2020

Processo Verbale di chiusura delle Manifestazioni

Nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 23 Febbraio, Noi

Erino Mignone

Sostituto del Gran Cancelliere per incarico rimessoci, per la prima volta, dal Dottor Pierluigi Cignetti, decano dei Notai eporediesi, procediamo alla stesura del presente verbale che sancisce la chiusura di questa edizione del nostro
Carnevale.

In Italia, come in altre parti del Mondo, si sta diffondendo un virus nominato Coronavirus che sta contagiando migliaia di persone provocando, purtroppo, sensibili casi di decesso. Alla luce di ciò, nella giornata di oggi, il Presidente della Regione Piemonte, insieme al Prefetto e all’Assessore alla Sanità, ha emesso un’Ordinanza che sospende tutti gli eventi e le manifestazioni culturali, ludiche e sportive, all’aperto e al chiuso, che prevedono l’assembramento di persone. In
riferimento a ciò, il Comune di Ivrea ha emesso una propria ordinanza che stabilisce la sospensione delle manifestazioni dello storico Carnevale di Ivrea a partire dalle ore 24 di oggi.

Oggi pomeriggio, l’arrivo del Cocchio dorato in Piazza di Città è stato avvolto in un interminabile abbraccio di tutti i presenti. La Mugnaia, con gli occhi colmi di lacrime, ha continuato incessantemente a lanciare mimose in una compostezza e dignità che ha commosso l’intera Città. Il Generale a cavallo, Lo Stato Maggiore, il Podestà, gli Alfieri, la Scorta, le Autorità, volontari e componenti della Fondazione, gli aranceri, il popolo… tutti si sono uniti a lei, omaggiandola del giusto tributo in un silenzio assordante, intervallato da vere manifestazioni di affetto. Difficile scrivere in queste pagine il forte sentimento di commozione che aleggiava su tutti noi, il forte desiderio di stringersi alla nostra eroina, manifestando l’amore che solo le genti di Ivrea possono riservarle, oggi ancora di più.

Avremmo voluto scrivere di un Carnevale nato in armonia e terminato in gioia, ma così non è stato. Inoltre, diversi accadimenti, ci impongono un intimo e profondo pensiero circa alcune circostanze che hanno messo a dura prova la stabilità della nostra Festa, con le dimissioni della Vivandiera Federica e la sostituzione del Cittadino Generale Alberto. Vicenda di cui si è molto parlato ma di cui pochissimi hanno avuto la reale percezione, momenti che dovrebbero farci riflettere sull’importanza del sapere e non del giudicare, preservando la dignità e l’integrità delle persone e non solo delle divise che indossiamo. Ed è proprio in un perverso gioco al giudizio che si è perso il senso della misura, in un triste racconto che mai avremmo voluto scrivere e dal quale usciamo un po’ tutti sconfitti.
Un’edizione che ha visto, per la prima volta nella storia della Manifestazione, la necessità del numero chiuso per l’arruolamento degli Ufficiali dello Stato Maggiore, con significative polemiche e strascichi anche a livello giudiziario. Auspichiamo, per il futuro, che i giornali, le televisioni e i social media si interessino al nostro Carnevale per la sua bellezza, per la sua unicità, per i caratteri distintivi che ci vengono tramandati dai nostri padri e che le difficoltà e gli scontri vengano appianati dal confronto e dal dialogo, per un fine comune ed un bene superiore.
Siano questi accadimenti a farci comprendere quanto il nostro Carnevale sia magnifico, ma al tempo stesso fragile e delicato; insegnino a risvegliare in noi la consapevolezza di dovercelo meritare il nostro Carnevale, anno dopo anno, senza considerarlo mai scontato.

Ringraziamo di cuore il Sindaco

Stefano Sertoli

per averci accolto nella sua casa e per averci supportato in molti difficili momenti. Oggi, il suo volto rigato di lacrime, ha reso umana una persona che si è dovuto addossare il peso di una situazione inaspettata, unica che lo ha messo sicuramente a dura prova.

Un affettuoso saluto lo rivolgiamo a tutti i bambini del Carnevale, con a capo i Piccoli Priori, vero punto di incontro per le diverse anime della Festa. Oggi erano tutti visibilmente tristi, i loro occhi rossi erano la riprova di come la loro genuinità, la loro immensa voglia di vivere debba essere esempio per tutti, per rivivere ogni anno la nostra Festa come se fosse la prima volta.

Ci stringiamo, nel più caloroso degli abbracci, alla Vezzosa Mugnaia

Paola Gregorutti in Paonessa

Che, sin dal proclama del sabato sera, con semplicità e vero senso di responsabilità ha saputo interpretare il ruolo della nostra eroina, ricevendo applausi e sincere manifestazioni di affetto. Ancora di più oggi, in una Piazza fatta di tristezza e surreale sconforto, il popolo si è stretto a lei, forte.

Un plauso al Cittadino Generale

Vincenzo Antonio Ceratti

Per la seconda volta chiamato a ricoprire le vesti di capo della Festa, interpretando con orgoglio e spontaneità un ruolo che lo ha visto ricevere il caloroso tripudio delle Piazze.

Vada a

Moreno Lacchio

che, per la terza volta, ha rivestito il ruolo di Podestà del libero Comune di Eporedia, un affettuoso ringraziamento per la carica di contagiosa simpatia e semplicità con cui ha saputo interagire con le genti del Carnevale e da cui ha ricevuto il meritato tributo. E’ a lui che oggi pomeriggio mi sono stretto, nell’androne del Civico Palazzo, in un abbraccio carico di emozione.

E’ doveroso apporre su queste pagine il prezioso impegno dimostrato dalle Squadre degli Aranceri per rendere Ivrea, ogni anno sempre di più, un dipinto a cielo aperto, fatto di nuovi abbellimenti e rinnovate coreografie;

Con il cuore colmo di tristezza, ma consapevole della necessità di dover sospendere il Carnevale per serissimi motivi, abbracciamo tutte le Componenti del Carnevale. Oggi vi abbiamo incontrato, abbiamo incrociato i vostri sguardi e abbiamo compreso cosa significhi, davvero, il Carnevale per le genti di Ivrea.

Vada alla Fondazione del Carnevale il nostro pensiero per l’enorme sforzo profuso per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, coordinando le varie anime della festa ed affrontando le diverse vicissitudini raccontate pocanzi, non ultima la difficile gestione della giornata odierna.

Un ringraziamento al nostro Capo, il Gran Cancelliere Pierluigi Cignetti, per averci regalato questo sogno, anche se bruscamente interrotto, che ci ha permesso di presenziare a tanti momenti del nostro Carnevale, pubblici ed intimi, di cui abbiamo dato notizia scritta in questo libro. Nella terz’ultima domenica di Carnevale, durante la cerimonia per la consegna del Libro dei Verbali, il Notaio Cignetti ha ricordato come il nostro Carnevale sia una manifestazione complessa ed in costante evoluzione, dove i problemi devono essere affrontati e risolti con spirito di unione e dialogo, piuttosto che con la contrapposizione faziosa.
Il Notaio Cignetti, come tradizione vuole, ci ha appuntato il bottone per il primo incarico e, nel farlo, ha utilizzato un filo di colore rosso, simbolo di vicinanza al progetto Violetta che noi sposiamo con entusiasmo, ricordando come la nostra Violetta sia un forte simbolo di libertà e di emancipazione.

L’ultimo pensiero, ma solo in ordine di scrittura, è rivolto alla popolazione di cui verbalizziamo il costante e contagioso entusiasmo, unito alla dimostrazione di tristezza che si palesava sui volti dei presenti nella giornata odierna.

Dichiariamo ora, con un intimo senso di smarrimento, chiusa l’edizione DuemilaVenti dello Storico Carnevale di Ivrea.

Evviva la Mugnaia!!!
Evviva il Generale!!!
Evviva il Carnevale!!!

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