12 Febbraio 2021 – #UNCARNEVALEDIRICORDI

Storico Carnevale d'Ivrea
#uncarnevalediricordi
12 Febbraio 2021

Foto e ricordo di Davide Catto

E’ successo tutto così in fretta. “Diamoci dentro oggi che poi domani è tutto finito”, mi dice un amico appena entrato in piazza. In 10 anni di tiro, è stata forse una delle battaglie in cui ne ho prese di meno, ma sicuramente è stata quella che mi ha fatto più male. Finisce la battaglia, finisce (almeno ufficialmente) il Carnevale, c’è solo il tempo di improvvisare uno scarlo al centro della piazza. Improvvisato, si, ma che per noi ha voluto dire tutto. Gli Aranceri della Morte e dell’Asso di Picche tenendosi per mano formano un cerchio intorno al fuoco, le lacrime si trattengono a stento, qualcuno non riesce proprio a tenerle… ”Una volta anticamente…”, una persona dalla folla parte così e viene seguita da tutti, proprio tutti. È andata così, pazienza. Arvedze a giobia ‘n bot.

Foto e ricordo di Davide Catto

Foto e ricordo di Giulia Betto

Giovedì Grasso 2020, che la festa abbia inizio!
“È il momento di fare casino, C A S I NO? Mi spiace, lo faccio!” Cit. Jim Carrey nel film The Mask

Foto e ricordo di Giulia Betto

Foto e ricordo di Paolo Airoldi

“A Carnevale ogni sorriso rivolto verso l’alto raggiunge anche chi non si riesce a vedere”

Foto e ricordo di Paolo Airoldi

Foto e ricordo di Giulia Castellazzi

“Zia, ti ricordi quella volta che ci hai regalato i cappelli dei Tuchini?”.
Correvo a prendervi all’asilo e a scuola, saltavate in macchina cantando la canzone del carnevale e vi meravigliavate ogni volta davanti alle bandiere issate. Mi chiedevate di fare il giro della città vestita a festa, lasciando per ultimo il Borghetto ed i Tuchini, la squadra per cui il vostro cuore batte un po’ più forte. Appoggiate alla ringhiera rossa che dà sulla Dora, vi fermavate minuti interi ad ammirare la bellezza del ponte vecchio allestito a festa. “È ora di andare”, dicevo. “Però poi torniamo un’altra volta, vero?”, chiedevate. L’unica certezza, in questo tempo incerto, è che il carnevale tornerà ancora almeno un’altra volta.

Foto e ricordo di Giulia Castellazzi

Foto e ricordo: Patrizio Pilloni

Carnevale 1971. Il Console del rione San Grato Giorgio Grosso “Giurgiun”. Abbá Enrica Zublena e Rudy De Gaudenzi.

Foto e ricordo: Patrizio Pilloni

Foto e ricordo: I Paladini di Sant’Ulderico

Questo fine settimana sarebbe stato Il Nostro fine settimana!
Gli ultimi preparativi del sabato (manca sempre qualcosa), la tradizionale cena dal Maestro Sicco e un giro alle Fagiolate. Domenica sveglia presto, la colazione in sede, l’adrenalina nel vestirsi, i cavalli sentono che c’è qualcosa nell’aria, i primi brindisi smorzare un po’, i cori che improvvisiamo sempre… e poi via si parte per la presentazione!

Foto e ricordo: I Paladini di Sant’Ulderico

FOTO: Archivio privato Libreria Antiquaria di Raimondo Mazzola. RICORDO: Fagiolata Benefica del Castellazzo

Grazia Galletti Olivetti. Mugnaia nel 1956. “La mia avventura molto bella e gradevole è avvenuta nel 1956. Ero andata a Roma a trovare i miei genitori e Adriano (ndr, Olivetti) mi telefonò chiedendomi se volevo fare ‘quella cosa vestita di bianco. È stato tutto come un sogno: la battaglia delle arance, tutte le finestre aperte e le persone che applaudivano al passaggio del carro della Mugnaia. Credo che l’entusiasmo degli Eporediesi fosse soprattutto dovuto al fatto che la Mugnaia era la moglie di Adriano e che, nel cuore degli Eporediesi, ciò che lui ha fatto per la sua città e per la fabbrica nessuno lo abbia dimenticato.”

FOTO: Archivio privato Libreria Antiquaria di Raimondo Mazzola.
RICORDO: Fagiolata Benefica del Castellazzo

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