15 Gennaio 2021 – #UNCARNEVALEDIRICORDI

Storico Carnevale d'Ivrea
#uncarnevalediricordi
15 gennaio 2021

Foto di Alessandra Lanza

Sono nata e cresciuta a Biella, a pochi chilometri da Ivrea, eppure il mio primo carnevale l’ho visto solo a 28 anni. Sono rimasta affascinata dalle tradizioni e dalle battaglie, dai colori, dalla gente, ma ad appassionarmi, soprattutto, è stato il dietro le quinte. Qui è in corso il grooming dei cavalli, che vengono preparati e “decorati” prima di sfilare. A ogni singolo animale ci si dedica con cura e con dolcezza, la quiete prima della tempesta!

Credito: Foto di Alessandra Lanza

Archivio personale di Luca Cane

Oggi in Borghetto tiriamo in 1800: ci distribuiamo dal Ponte, al centro piazza, per chi ha voglia di correre c’è lo stretto, e poi il colpo di grazia ai carri lo danno quelli davanti alla Chiesa. Questo rende il Borghetto una delle piazze più̀ lunghe per i carri.
Ma c’è stato un periodo in cui, anche se gli aranceri erano molti meno, il Borghetto era reso ancora più̀ lungo. Fino al ‘98, infatti, i carri entravano dal Ponte ed in centro piazza facevano un giro (se non due!) prima di avviarsi verso la Chiesa.
Questo è il motivo per cui, in questa foto del 1978 in cui agli edifici non si mettevano nemmeno le reti di protezione, il carro in piazza è girato in un modo che molti di noi non hanno mai visto.
Il portone e il palazzo che fanno da sfondo alla foto…li riconoscete?
1978 – giro del Borghetto

Credito: Archivio personale di Luca Cane

Foto di Marilù Di Pierro

Domenica 23 febbraio 2020, prima giornata di Battaglia delle arance. Un’ordinanza ferma lo Storico Carnevale di Ivrea e loro, rivali in battaglia ma uniti dall’amore, tornano alla loro vita.
Ivrea sullo sfondo pare consolarli, le bandiere sventolano su di loro a salutarli. Torneranno in campo, dopo aver vinto la battaglia più̀ grande!

Credito: Foto di Marilù Di Pierro

Foto di Giuliana Negro Camusin

Il 6 gennaio del 2020 non ero purtroppo riuscita a venire ad Ivrea (vivo a Castellamonte) per l’uscita dei Pifferi. Il giorno che ho scattato questa foto era la terzultima domenica di Carnevale del 2020 ed era la prima volta nell’anno che finalmente li rivedevo e li risentivo.
Aspettavo molto questo momento: risentirli è stata un’emozione unica come sempre. Adesso non ci resta che aspettare il 6 gennaio 2022

Credito: Foto di Giuliana Negro Camusin

Archivio L’Ordine della Mugnaia

Carnevale 1978, sabato grasso. Le Mugnaie rappresentanti l’Ordine in Sala Dorata salutano la Signora Lucia Frassà Mondino poco prima dell’affaccio.

Archivio L’Ordine della Mugnaia

Foto di Cristian Gelardi

È febbraio del 2002, stai aspettando impaziente che inizi il carnevale e come tutti i bambini eporediesi non vuoi travestirti da Spiderman o Zorro, i tuoi eroi sono i Pifferi, il Generale, la Mugnaia, gli Abbà, il Sostituto…
Grazie alle maestre della scuola materna “La Sacca” (che ogni anno vestono te ei tuoi compagni con gli abiti delle componenti storiche del Carnevale) quel sogno di essere tu l’eroe anche solo per un giorno, si sta avverando.
Ti vengono date in mano due bacchette e un tamburo, le stringi forte con orgoglio e suoni per le vie di una città in festa che inizi a sentire anche tua, passando tra coriandoli colori e suoni di ogni genere che provano a distrarti, ma tu nulla, sei troppo concentrato a suonare quella melodia che fin dalla prima nota ti fa venire i brividi senza sapere il perché.
Continua pure a suonare caro Cristian, suona anche nei momenti di difficoltà, perché quella melodia ti aiuterà a stare meglio e farà stare meglio tutta la città che tornerà a vestirsi a festa…una volta ancora.

Credito: Foto di Cristian Gelardi

MEDIAPARTNER